NUOVO IMPIANTO

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Un nuovo impianto fotovoltaico

Nonostante la fine degli incentivi in Conto Energia installare un impianto fotovoltaico, specialmente destinato ad auto consumare l’energia prodotta, può essere un investimento molto redditizio anche oggi.

I prezzi degli impianti “chiavi in mano” infatti sono notevolmente scesi negli ultimi anni e, dimensionando l’impianto in base ai propri consumi si possono arrivare a tempi di rientro dell’investimento molto interessanti.

I nostri partner sono in grado di offrire tutti i servizi correlati allo sviluppo, progettazione, autorizzazione e realizzazione di nuovi impianti di qualsiasi taglia e tipologia, in particolare:

  • servizi di ingegneria legati alla progettazione e all'autorizzazione di nuovi impianti
  • servizi di installazione dei componenti
  • fornitura "chiavi in mano" dell'impianto fotovoltaico

L’ACCUMULO DI ENERGIA

La soluzione tecnologica definitiva per auto consumare direttamente  l'energia fotovoltaica  è quella di installare un sistema di accumulo formato da batterie, tale soluzione consente di immagazzinare energia durante il giorno e di consumarla durante le ore notturne, minimizzando l’energia prelevata dalla rete.

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Elementi importanti da tenere in considerazione sono:

L’IMPORTANZA DEL DIMENSIONAMENTO CORRETTO

Oltre al costo totale dell’investimento l’altro fattore fondamentale per rendere conveniente il fotovoltaico è la massimizzazione dell'autoconsumo, cioè il fatto di riuscire ad utilizzare direttamente quanta più energia possibile prodotta dall'impianto, senza farla passare per la rete elettrica.

L'energia usata direttamente sostituisce quella prelevata dalla rete ed è maggiormente conveniente perché su questa non si pagano oneri di rete e di sistema, tasse e costi di dispacciamento e commercializzazione, che attualmente pesano per quasi il 60% del prezzo del kWh in bolletta.

È molto più conveniente dunque usare sul momento tutta l'energia prodotta dal solare anziché immetterla in rete, evitando di dover prelevare ulteriore energia elettrica dalla rete durante le ore serali e notturne. 

In ogni caso ai benefici dell’autoconsumo diretto vanno sommati quello dello Scambio sul posto (SSP) che consente di scambiare virtualmente energia con la rete: in questo caso il GSE rimborserà il valore dell’energia e una parte degli oneri di cui sopra, fino a un limite di energia pari a quanto consumato annualmente dall’utenza collegata.

Riepilogando le componenti di ricavo relative ad un odierno impianto fotovoltaico:

  1. Mancato esborso in bolletta relativo ai kWh auto consumati direttamente
  2. Rimborso, mediante lo Scambio sul Posto, relativo ai kWh immessi in rete e scambiati con la stessa
  3. Retribuzione dell’energia immessa in rete: i kWh saranno retribuiti come una vera e propria vendita dell’energia alla rete.

Per rimanere nell’ambito dello Scambio sul Posto è indispensabile che la somma dei kWh relativi alle prime due voci sia inferiore alla somma dei consumi annuali dell’utenza, l’eventuale energia in eccesso sarà retribuita con le modalità relative al terzo punto.

DETRAZIONI FISCALI E FINANZIAMENTI

COME RICONOSCERE UNA BUONA PROPOSTA

Naturalmente l’aspetto principale oggetto di valutazione di una proposta tecnico commerciale “chiavi in mano” sarà il prezzo finale dell’impianto (solitamente espresso in €/kWp).

Tuttavia, nel valutare le offerte e non ricevere brutte sorprese, vanno verificati anche tutti gli aspetti relativi ai servizi di consulenza necessari per l’autorizzazione e la progettazione dell’impianto, oltre che alle attività di installazione in sicurezza, i materiali, la manutenzione e le garanzie.

Per la progettazione e l'installazione si consiglia di scegliere aziende specializzate e referenziate che possono dimostrare di aver realizzato numerosi impianti, soprattutto recentemente: tali aziende infatti sono le più al passo con i tempi sia dal punto di vista tecnologico che da quello burocratico e normativo, anche in relazione agli aspetti legati alla sicurezza.

In merito ai componenti principali, specialmente moduli e inverter, è bene prediligere marchi riconosciuti a livello internazionale, sia per l’esperienza acquisita negli anni che soprattutto per la solidità delle aziende, da considerare per eventuali interventi in garanzia. 

Si consiglia inoltre di sottoscrivere un contratto di manutenzione base che preveda come minimo il monitoraggio dell’impianto fotovoltaico, e un’ispezione generale durante i  primi anni: spesso le problematiche si manifestano durante la fase iniziale di esercizio.

Infine, per quanto riguarda le garanzie, occorre verificare le condizioni sui componenti principali e sull’impianto nel suo complesso. Per quanto riguarda i moduli fotovoltaici la copertura è tipicamente 10 anni sui difetti di fabbricazione e 25 anni sulle prestazioni (secondo una previsione di riduzione graduale delle performance). Per quanto riguarda gli inverter la garanzia più comune è di 5 anni, ma sempre più aziende offrono una copertura di 10 anni, ovviamente preferibile.
L’impianto fotovoltaico nella sua interezza ha invece per legge la classica garanzia di 2 anni per i privati e di 1 anno per le aziende, che deve essere fornita da chi realizza l’impianto.

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FAQ

Quanta superficie è necessaria per un impianto fotovoltaico domestico?

Nel caso di un tetto a falda un impianto da 3kW richiede circa 20-25 mq di superficie disponibile.

Ci sono dei requisiti specifici per l’installazione su tetto?
Quanto tempo dura un impianto fotovoltaico?
Ci sono dei costi di manutenzione?

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