La vipera è l’unico serprente pericoloso presente in Italia: per questo è importante imparare a riconoscerla in modo da tenersi adeguatamente alla larga.Va però precisato che il morso della vipera è molto meno pericoloso di quello che pensiamo: è infatti fatale solamente nello 0,1% dei casi. Già dando un’attenta occhiata alle foto appena riportate il lettore più attento potrebbe aver notato dei tratti distintivi tipici degli ofidi del genere Vipera, ora però li vedremo più nel dettaglio e in comparazione con le caratteristiche fisiche degli altri serpenti italiani. Atlante degli Anfibi e dei Rettili d’Italia. 5 Borsa piccola nude. La Vipera comune non attacca mai l'uomo. L’altra eccezione è rappresentata da Malpolon monspessulanus, un lungo serpente lamprofide dall’indole aggressiva, ma dal veleno dalla bassa reattività e dalla dentizione opistoglifa, il quale presenta la pupilla rotonda. Toxicology and Pharmacology of Venoms from Poisonous Snakes. Vipera aspis aspis (Linnaeus, 1758) und Vipera aspis francisciredi Laurenti, 1768. La Vipera Aspis è la specie più schiva, non è aggressiva e solitamente si da alla fuga anche se viene molestata. Ecco una piccola introduzione (se disponibile) del libro che vuoi scaricare, il link per effettuare il download di Vipera Maurizio de Giovanni lo trovate alla fine della pagina.. Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell'aria. La guida di un esperto del settore. La vipera dalle ciglia, nome scientifico Bothriechis schlegelii, appartiene alla famiglia Viperidae. Concludiamo quindi questo articolo con alcune considerazioni sulle vipere italiane. I metodi di caccia utilizzati sono l'agguato e l'esplorazione dei cunicoli sotterranei. (. In rapido regresso nelle regioni di pianura, la Vipera comune è oggi ancora ben rappresentata in montagna, pur se, anche lì, localmente la situazione può rivelarsi preoccupante. Serpente vipera: Vipera della Morte. può contenere tra gli 8 ed i 20mg di veleno, questo significa che se prendiamo un soggetto umano adulto di un peso indicativo di 60kg e gli somministriamo la dose massima di veleno inoculabile da una vipera, la dose effettiva ricevuta dal soggetto sarà di soli 0,33 mg/kg di tossina, ovvero un terzo della Dose Letale 50. In generale, quelli che sono più a rischio quando morsi da una vipera sono gli animali domestici ed i bambini sotto i 20kg di peso proprio per questa loro caratteristica, gli anziani ed i soggetti allergici, in quanto in caso di reazione anafilattica la serietà dell’attacco potrebbe aumentare esponenzialmente. Il corpo dei serpenti innocui italiani è affusolato e spesso la coda non si può distinguere dal corpo. Elliot – La piccola renna (2018) HD – Film in Streaming Corsa infernale (2018) HD – Film in Streaming Natale, folle Natale (2019) HD – Film in Streaming (2006, Bernini, Doria, Razzetti et al.). La colorazione di fondo può infatti essere grigia, beige, giallastra, rosso-mattone, oppure mostrare toni intermedi tra questi colori. è stata vista adottare questa tecnica, per quanto generalmente preferisca fingersi morta applicando la tecnica della tanatosi. (2006). Possiede una sottospecie molto famosa, Vipera aspis francisciredi presente in Italia settentrionale, Svizzera, Croazia e Slovenia (2009, IUCN: Red List). le squame delle vipere sono generalmente più carenate di quelle degli altri serpenti italiani, ovvero sono divise per la lunghezza in due metà da una specie di cresta che conferisce alle placche l’aspetto della carena di un’imbarcazione. In pianura i viperini possono venire alla luce già in agosto. La specie più velenosa è quella soprannominata “Vipera della Morte” che vive sono nel sud dell’Australia. Non è facile confonderla con le bisce perché è decisamente più piccola. Il regime alimentare della Vipera comune è costituito essenzialmente di micromammiferi, senza preferenze particolari. Il corpo dei serpenti innocui italiani è affusolato e spesso la coda non si può distinguere dal corpo. I maschi e le femmine non gravide sono invece più discreti e si espongono completamente al sole solo per accelerare il processo di digestione di una grossa preda o durante la muta. Famiglie Al Centro e Programma PIPPI 7 (Programma di Intervento per laPrevenzione del'Istituzionalizzazione), in collaborazione con l'Ufficio diPiano-Ambito territoriale di Conversano-Monopoli-Polignano a Mare e la Asl,presentano Piccola Macchia - Tanti colori un unico cuore, attivitàrivolta ai bambini di età compresa tra i 4 e 10 anni che aderiscono alProgramma PIPPI 7 e al … La Vipera dell’Orsini (come scientifico Vipera Ursinii) è la più piccola e la meno pericolosa. Il disegno dorsale nero può a sua volta essere molto marcato o quasi inesistente. L'accoppiamento ha luogo in primavera, poco dopo la ripresa dell'attività, oppure in autunno, se le condizioni climatiche lo permettono. ); conservare, creare e curare le piccole strutture di ogni tipo nel paesaggio agricolo, in particolare i muri a secco e i cumuli di pietre; mantenere la gestione di prati e pascoli estensivi ricchi di strutture, al fine di preservarli dall’imboschimento; impedire l’imboschimento di luoghi idonei alla specie (fasce detritiche, zone rocciose, cave di pietra); gestire adeguatamente orli erbacei, cespugli e arbusti lungo le siepi, margini boschivi e piccole strutture importanti per la specie; conservare e curare le scarpate cespugliose; tenere conto delle esigenze dei rettili in generale negli interventi sul territorio (nuove scarpate, costruzioni); nelle regioni fortemente antropizzate cartografare (inventariare), mettere sotto tutela e valorizzare gli habitat idonei ancora presenti; assicurare la possibilità di interscambio genetico tra le popolazioni isolate tutelando o ricreando adeguati corridoi ecologici di collegamento. Anche l'uomo, con la sua attività agricola tradizionale e le sue costruzioni, ha creato numerosi ambienti favorevoli alla Vipera comune: muri a secco, siepi, margini di bosco cespugliosi, corridoi aperti sotto le linee dell'alta tensione, scarpate ferroviarie, cave, pascoli, prati aridi e magri. Uccidere una vipera o più in generale un serpente può significare la vittoria su un nemico. Le due specie di serpenti velenosi presenti in Svizzera, la Vipera comune o Aspide (Vipera aspis ) e il Marasso (Vipera berus), sono distinguibili dagli altri serpenti indigeni (tutti colubri assolutamente innocui) solo sulla base di pochi caratteri difficilmente riconoscibili da una certa distanza (vedi foglio informativo “Serpenti: come comportarsi?”). Innanzitutto, per poter distinguere una vipera da un serpente non velenoso, è necessario sapere che aspetto hanno questi animali e, soprattutto, dove vivono: È forse la più caratteristica tra le specie elencate, per via dell’evidente corno presente sulla parte più rostrale del cranio dell’animale. LCCCN 73-229. Poiché durante l'inverno la digestione non è più possibile, il rettile trascorre questa stagione in latenza, in un rifugio nel terreno (cavità, fessure, gallerie di roditori). Questo è dovuto all’attività predatoria crepuscolare e prettamente terricola dell’animale, è infatti raro vedere una vipera cacciare in pieno giorno e nel mezzo di una radura, mentre magari è più comune trovarne in attività la mattina presto o verso sera, ancor più probabile nei pressi di qualche anfratto, dove le vipere generalmente passano le ore più calde della giornata o dove tendono imboscate alle prede di passaggio. (, La distribuzione in Italia è limitata al Nord-Est, mentre in Europa spazia fino alla Turchia e all’Azerbaijan (. Uccidono occasionalmente le vipere anche i gatti domestici, i ricci, i mustelidi e le galline. le vipere si contraddistinguono per la testa di forma triangolare, piatta, ben distinta dal collo e ricoperta da placche piccole ed irregolari, mentre gli altri serpenti innocui italiani hanno un capo di forma più allungata e affusolata, meno distinguibile dal collo e con placche grandi, lisce ed irregolari. A volte, però, i serpenti nostrani innocui cercano di imitare le vipere quando si trovano in situazioni di pericolo, sperando di essere lasciati in pace dai predatori: questo è il caso di serpenti acquatici del genere, utilizza tanto spesso questa tecnica da essersi guadagnata il nome di “natrice viperina” e pure. Introduzione del libro. La distribuzione in Italia è limitata al Nord-Est, mentre in Europa spazia fino alla Turchia e all’Azerbaijan (2009, IUCN: Red List). tutte le storie che potreste o meno aver sentito riguardo a vipere di dimensioni pantagrueliche sono sicuramente false, infatti un trucco per distinguerle dagli altri ofidi innocui è considerare le dimensioni dell’animale: nessuna vipera italiana supera i 90cm di lunghezza. È la vipera più comune in Italia, il suo areale si estende in tutte le regioni, dal Trentino alla Sicilia (seppur parzialmente in quest’ultima) ad esclusione della Sardegna. In generale, quelli che sono più a rischio quando morsi da una vipera sono gli animali domestici ed i bambini sotto i 20kg di peso proprio per questa loro caratteristica, gli anziani ed i soggetti allergici, in quanto in caso di reazione anafilattica la serietà dell’attacco potrebbe aumentare esponenzialmente. I serpenti più innocui, almeno in Italia, tendono invece ad avere una pupilla circolare, come quella del saettone qui in foto (Zamenis longissimus). Molto spesso, riferiscono le ASL di molte zone d’Italia, vengono invocati interventi contro le vipere quando invece si tratta di normali serpenti, non velenosi e spesso innocui. nella malaugurata ipotesi che riceviate un morso di serpente e non siete sicuri della pericolosità dello stesso è utile ricordare che le vipere italiane sono velenose in quanto dotate di due prominenti denti veleniferi che si localizzano all’inizio della bocca. e, se facciamo attenzione alla testa dell’animale, è possibile contraddistinguere la tipica forma a triangolo e le placche cefaliche piccole ed regolari. Esemplari completamente neri (melanici), estremamente rari nel Giura, sono invece frequenti nell'area alpina, dove possono anche rappresentare il 50% di una popolazione. È l’ultima vipera “scoperta” in Italia, essendo stata elevata a specie solamente nel 2016. ) Traduzioni di frase STUPIDA VIPERA da italiano a inglese ed esempi di utilizzo di "STUPIDA VIPERA" in una frase con le loro traduzioni: ...la tua auto c'e' una stupida vipera che si illumina quando freni. Qui ci sono molte frasi di esempio tradotte contenenti "COMANDO VIPERA" - traduzioni italiano-inglese e motore di ricerca per traduzioni italiano. 3 Borsa piccola nera stampa cocco. Nell’angolo in basso a destra della foto qui presente si possono apprezzare perfettamente le squame carenate di Vipera berus e, se facciamo attenzione alla testa dell’animale, è possibile contraddistinguere la tipica forma a triangolo e le placche cefaliche piccole ed regolari. Anche i toporagni sono predati regolarmente, mentre l'Arvicola terrestre e gli uccelli rappresentano solo prede occasionali. Spagnolo: Vibora Aspid. Vipera aspis: È la vipera più comune in Italia, il suo areale si estende in tutte le regioni, dal Trentino alla Sicilia (seppur parzialmente in quest’ultima) ad esclusione della Sardegna. Nell’angolo in basso a destra della foto qui presente si possono apprezzare perfettamente le squame carenate di. In più, il corpo della vipera è tozzo e nell’area cloacale è facile distinguere l’inizio della coda, essendo questa breve e sottile. Devi essere connesso per inviare un commento. (Martinelli, 2018). Predilige gli habitat costituiti da foreste di eucalipti, sia umide che secche, senza disdegnare comunque la boscaglia. Da noi la specie è presente nella Svizzera meridionale (Ticino e Sud dei Grigioni), nella parte sudoccidentale del paese (Valle del Rodano, bacino del Lemano), nelle regioni alpine centrali (Vallese, Vaud, Friborgo, Berna) e nel Giura (da Ginevra fino all'altezza di Baden). Animali Velenosi: Vipera aspis. Ai margini della Foresta Nera, nella parte meridionale, si trova una valle relativamente piccola, una specie di isolotto, dove si stima vivano ancora all’incirca 200 esemplari di vipera. Secondo il sito di National Geographic Italia, negli ultimi 10 anni meno di 10 casi di morso da parte di vipera sarebbero risultati letali, una statistica incoraggiante se paragonata ai, circa, 10 decessi all’anno dovuti a punture di calabroni, vespe o api. I serpenti più innocui, almeno in Italia, tendono invece ad avere una pupilla circolare, come quella del saettone qui in foto (, Ci sono però in Italia un paio di eccezioni a questa regola: una è costituita da, , un serpente dalle abitudini notturne che si può trovare nell’estremo Nord-Est italiano e che presenta la pupilla orientata in senso verticale e, nonostante sia dotato di veleno, non costituisce alcun pericolo per gli uomini, soprattutto per via della sua dentizione opistoglifa e dell’innocuità della tossina che produce. , ora però li vedremo più nel dettaglio e in comparazione con le caratteristiche fisiche degli altri serpenti italiani. La Vipera comune (come anche il Marasso) è vivipara e dà alla luce piccoli già completamente formati e subito in grado di uccidere e ingoiare le prede come gli adulti. Vipera Comune o Vipera aspis Foto: Bernard Dupont @Flickr. Nel bosco le prede principali sono costituite dall'Arvicola rossastra e dal Topo selvatico, ai bordi dei campi e dei pascoli dall'Arvicola campestre e dall'Arvicola agreste. La fascia di sovrapposizione delle due specie è molto contenuta e non è possibile parlare di vera e propria coabitazione. ISBN 0-398-02808-7. Inglese: Asp Viper. le vipere si contraddistinguono per la testa di forma triangolare, piatta, ben distinta dal collo e ricoperta da placche piccole ed irregolari, mentre gli altri serpenti innocui italiani hanno un capo di forma più allungata e affusolata, meno distinguibile dal collo e con placche grandi, lisce ed irregolari. I serpenti non sono tutti uguali. Quando ci troviamo dinnanzi a un serpente e vogliamo evitarne l’incontro il più possibile una buona regola è quella di ignorare l’animale: i serpenti infatti non cercano il confronto con l’uomo e tendono a fuggire appena viene data loro l’opportunità di farlo, mentre azioni come camminare verso l’animale, cercare di intrappolarlo non lasciandogli vie di fuga o stuzzicarlo con un bastone, seppure non con l’intenzione di ferirlo, vengono interpretati come un tentativo di predazione da parte nostra e, mentre la maggior parte dei serpenti cercherà comunque di fuggire, ci sono alcune specie che seppur innocue potrebbero cercare di combatterci. Bernini F., Doria G., Razzetti E., Sindaco R. Ci sono però in Italia un paio di eccezioni a questa regola: una è costituita da Telescopus fallax, un serpente dalle abitudini notturne che si può trovare nell’estremo Nord-Est italiano e che presenta la pupilla orientata in senso verticale e, nonostante sia dotato di veleno, non costituisce alcun pericolo per gli uomini, soprattutto per via della sua dentizione opistoglifa e dell’innocuità della tossina che produce. È conosciuta anche con il nome di vipera gialla e, dato che appartiene alla sottofamiglia Crotalinae, con quello di crotalo delle palme. Una delle prime caratteristiche che ci aiutano a distinguere le vipere dai serpenti non velenosi, è il diametro del corpo, che è maggiore rispetto a un colubride di eguale dimensioni. È la vipera più comune in Italia, il suo areale si estende in tutte le regioni, dal Trentino alla Sicilia (seppur parzialmente in quest’ultima) ad esclusione della Sardegna. Ha testa piccola e corpo snello, ma lungo (da 120 a 150 cm, fino ai 200) e vigoroso. Gli altri 4 invece sono “Viperidi o Vipere” e possono essere pericolosi per noi, ma questo non significa che se li incontriamo ci salgono addosso e ci uccidono. Una delle vipere più rare e più minacciate del nostro Paese. Morde solo se si cerca di afferrarla o se la si calpesta. In questi casi i nuovi nati trascorrono l'inverno senza essersi potuti nutrire durante l'autunno e le madri, estremamente dimagrite, dovranno consacrare da uno a tre anni alla ricostituzione delle loro riserve di grasso prima di essere nuovamente in grado di riprodursi. La vipera dell'Orsini (Vipera ursinii), presente solo sull'Appennino Abruzzese e Umbro-Marchigiano, è la specie più piccola… In Italia è presente esclusivamente nelle alte praterie dell’Appennino Centrale, dove comunque la sua distribuzione è frammentaria, di fatto l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura la considera già estinta in Austria, Bulgaria e, probabilmente, anche in Moldavia. E’ diffusa nei luoghi caldi e asciutti, sia sulle Alpi che sugli Appennini. Comunemente nota con il nome di “marasso” è tra le specie più diffuse a nord del Pò, è talmente adattabile che esemplari di Vipera berus si possono trovare persino in Cina, Corea del Nord e in prossimità del Circolo Polare Artico! Contrariamente a molti dei colubri innocui, entrambe le specie velenose rimangono tuttavia di piccole dimensioni, tanto che solo raramente superano i 70 cm di lunghezza. Sembra che questi animali possano vivere almeno una ventina d’anni. Attenzione perché col tempo potrebbero creare spiacevoli situazioni sociali. Il tema del riconoscimento dei serpenti in Italia costituisce un argomento caldo che ogni anno viene riproposto tra la tarda stagione primaverile e l’inizio di quella autunnale: come Associazione dedita alla salvaguardia dell’erpetofauna autoctona italiana ci viene spesso chiesto di rimuovere serpenti dai giardini delle abitazioni, ma la stragrande maggioranza di questi salvataggi si risolve nel ricollocamento di un animale totalmente innocuo. Le conseguenze del morso di una Vipera comune possono essere assai diverse; devono comunque sempre essere esaminate da un medico e se necessario curate (vedi foglio informativo „Serpenti: come comportarsi?“). Qualche viperino può pure cadere vittima del Colubro liscio. A volte, però, i serpenti nostrani innocui cercano di imitare le vipere quando si trovano in situazioni di pericolo, sperando di essere lasciati in pace dai predatori: questo è il caso di serpenti acquatici del genere Natrix, in particolare Natrix maura utilizza tanto spesso questa tecnica da essersi guadagnata il nome di “natrice viperina” e pure Natrix natrix è stata vista adottare questa tecnica, per quanto generalmente preferisca fingersi morta applicando la tecnica della tanatosi. La si può osservare in habitat diversi, a condizione che essi offrano le possibilità di rifugio e di insolazione necessarie al suo ciclo annuale di attività, come è appunto il caso delle aree cespugliose, pietrose e esposte a sud. In caso la matematica non vi avesse rassicurato, c’è sempre da considerare che il veleno è una risorsa preziosissima per le vipere: senza di esso non sarebbero in grado di cacciare e, conseguentemente, sopravvivere, in più il veleno è costituito da un cocktail di proteine, le quali richiedono una certa dose di energia per essere sintetizzate, ecco spiegato quindi perché spesso gli attacchi di vipera si risolvono in “dry bites”, ovvero in morsi in cui l’animale decide di non inoculare veleno per preservare le proprie riserve dello stesso e di energie. Le pupille sono verticali e la coda è corta e tozza. In montagna non è raro osservare spostamenti stagionali di parecchie centinaia di metri tra i rifugi invernali, ad esempio pietraie o boschi rocciosi, e gli spazi estivi come le siepi. (2008, The Reptile Database). Quando le risorse non sono distribuite in modo omogeneo all'interno dell'habitat, la Vipera comune è costretta ad effettuare una serie di spostamenti anche importanti per poter soddisfare le sue esigenze in fatto di alimentazione e di calore e per trovare rifugi invernali adeguati. Ecco una piccola introduzione (se disponibile) del libro che vuoi scaricare, il link per effettuare il download di Maurizio de Giovanni lo trovate alla fine della pagina.. Una nuova primavera si affaccia, e tenta uomini e donne con i suoi profumi, ma anche il male è nell'aria. Brown, J. H. (1973). , un lungo serpente lamprofide dall’indole aggressiva, ma dal veleno dalla bassa reattività e dalla dentizione opistoglifa, il quale presenta la pupilla rotonda. Prendendo come esempio. Sembra che questi animali possano vivere almeno una ventina d’anni. I suoi habitat naturali sono numerosi e comprendono i boschi aperti, rocciosi e termofili (quercete cespugliose, faggete rocciose, peccete subalpine, ontaneti), le frane e i ghiaioni, i colatoi delle valanghe, le brughiere a rododendro, le rive di fiumi e torrenti. laddove possibile non ostacolare i processi di dinamica e ringiovanimento naturali (slavine, frane, inondazioni ecc. Sognare di vedere un serpente morto o di uccidere un serpente può esprimere la vittoria contro la paura e l’angoscia, liberandosi ad esempio dell’influenza materna arrivando alla maturità, all’ individualità e … In estate le più sedentarie sono le femmine gravide, poiché durante la gestazione diminuiscono l'assunzione di cibo fino a cessare totalmente di nutrirsi nel periodo antecedente il parto. Ha bisogno di mangiare un pasto delle dimensioni di una piccola preda (7-25 g) ogni 4-12 giorni. Partiamo dalla vipera comune, nome scientifico Vipera aspis. Elliot – La piccola renna (2018) HD – Film in Streaming Corsa infernale (2018) HD – Film in Streaming Natale, folle Natale (2019) HD – Film in Streaming Attualmente, la minaccia più grave per la Vipera comune è costituita proprio dalla distruzione totale o parziale di questi ambienti. All'età di circa due anni la giovane vipera melanica, che ora misura una trentina di cm, è ormai divenuta completamente nera, iride oculare compresa. Ricordate: niente bastonata, basta una telefonata! Oltre all'uomo, i nemici principali della Vipera comune sono i rapaci diurni e i corvidi, benché in Svizzera nessuna specie sia specializzata in questo tipo di preda. The oldest italian herpetological association based in Padova.#apaepadova, © Copyright 2017 - Associazione APAE - Padova, Vipere italiane: come distinguerle dagli ofidi più innocui, Il tema del riconoscimento dei serpenti in Italia costituisce un argomento caldo che ogni anno viene riproposto tra la tarda stagione primaverile e l’inizio di quella autunnale: come Associazione dedita alla salvaguardia dell’erpetofauna autoctona italiana ci viene spesso chiesto di rimuovere serpenti dai giardini delle abitazioni, ma la stragrande maggioranza di. In Italia sono presenti 18 specie di serpenti, tra queste solo 5 appartengono al genere, Vipera ammodytes, Vipera aspis, Vipera berus, Vipera ursinii, Queste sono i più famosi, ma non unici come vedremo, serpenti velenosi italiani. Tedesco: Aspisviper. I suoi denti veleniferi non sono in grado di trapassare una solida calzatura. L’animale è peraltro già in grado di spostarsi con una temperatura di 4 °C e a 15 °C può digerire una preda. Durante il periodo di attività sessuale, quando due maschi si incontrano nei pressi di una femmina recettiva ingaggiano un caratteristico combattimento rituale, al termine del quale il più forte mette in fuga l'avversario. L'aspide o vipera comune (Vipera aspis), la più comune, diffusa su tutto il territorio, tranne in Sardegna. Dialettali: Aspich, Aspin, Vipera. Introduzione del libro. info fauna - Centro di Coordinamento per la Protezione degli Anfibi e dei Rettili in Svizzera (karch), Avenue de Bellevaux 51, 2000 Neuchâtel, Svizzera. In Italia è presente esclusivamente nelle alte praterie dell’Appennino Centrale, dove comunque la sua distribuzione è frammentaria, di fatto l’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura la considera già estinta in Austria, Bulgaria e, probabilmente, anche in Moldavia. Si tratta di un serpente di lunghezza medio-piccola, di solito, infatti, non supera i 75 cm. Va detto che, in condizioni normali, questi serpenti non costituiscono un problema per un adulto sano. Necessità di tradurre "COMANDO VIPERA" da italiano e utilizzare in modo corretto in una frase? Springfield, Illinois: Charles C. Thomas. 6 Borsa piccola nera. le squame delle vipere sono generalmente più carenate di quelle degli altri serpenti italiani, ovvero sono divise per la lunghezza in due metà da una specie di cresta che conferisce alle placche l’aspetto della carena di un’imbarcazione. Le dimensioni del suo spazio vitale possono così variare sensibilmente a seconda dell'habitat, passando da qualche centinaio di m² fino ad alcuni ettari. 7 Borsa a tracolla nera . La Vipera comune è caratterizzata da una notevole variabilità cromatica, anche all'interno della stessa popolazione. Nel caso in cui l’ignorare l’animale non fosse un’alternativa possibile, magari perché vogliamo fare una foto per passione o solamente per poter segnalare con precisione la presenza del serpente alle autorità che poi si incaricheranno della rimozione dello stesso, ci sono delle caratteristiche anatomiche alle quali prestare attenzione: posseggono tutti la pupilla verticale, simile a quella del gatto domestico, per intenderci.