Trovare nuove linee direttive, oltre a quelle, Normativa in continua evoluzione. persone con particolari competenze in ambito pedagogico, medico, psichiatrico, psicologico scelti dai dirigenti dell'ente ONMI. dal corso del docente Prof. A. Poggi, verso i vbasso e orizzontale perchè vi è il terzo settore, privati che gestiscono per. Non vi è stata una capacità innovativa in ambito sociale. Watch Queue Queue. Repubblica istituisca istituti volti a favorire e tutelare la maternità e la prima infanzia. "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" SCOPI E OBIETTIVI: - progetti individuali per le persone disabili -Sostegno domiciliare per le persone anziane non autosufficienti -Valorizzazione e sostegno delle responsabilità familiari Dopo il '71 cambia poco fino alla riforma del titolo V. Il, primo problema che bisogna risolvere è quello di capire in quale materia rientrano i, Materia di tutela del lavoro, materia di istruzione o materia di servizi sociali? I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Problemi e prospettive . Aumentare il tasso demografico e prevenire la, mortalità infantile. — P.I. Registrazione: n° 20792 del 23/12/2010 Dall'introduzione della Legge 328 del 2000 ad oggi sono cambiate molte cose nei territori e negli ambiti sociali. C�Q�z��̖͸d{���G�B��0��1{)�Ž�}@K�Ev߂'�����4�,{�' Կ�[email protected]��ٳ��M���A)l�]GƕP ��ܘЀc�}��Aw?��J+;��p��G�O?NKH�~B���>��8�q� S��JOd�Y�a��Kџ;�h�n���=0�4�w�tS��J"J=�� �!��3�h��X�h����@�Si���9N��C���Pԝ�����QŻ���F����jcX��?�%��`�i�}�'@D���RM}p3_��k-�~ ˬdr�${&�#�TB4��EHPH€��?­X����� J����-�|o����=sr52c� Registro degli Operatori della Comunicazione. LEGGE 328 DEL 2000 La Legge 328 del 2000 è la "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali". Fino a, quando il nostro sistema finanziario continuerà ad essere un sistema di finanza, derivata, lo Stato che dà le risorse il sistema non funzionerà. lezioni di Diritto regionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in Lo Stato stanzia semplicemnte una, serie di risorse finanziarie, finanzia l'istituzione degli asili senza dettare ulteriori linee, guida per l'istituzione di questi asili. Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali legge 8 novembre 2000, n. 328.pdf (PDF document — 175 KB) Publisher saretta.chiaramonte di informazioni apprese con la frequenza delle In secondo luogo è interessante, vedere la composizione perchè in parte sicuramente la priorità nella composizione era, data alle finalità prioritarie, in particolare l'assistenza sanitaria, l'obiettivo era quello, sanitario. In questi anni 50-60 a fronte del boom economico si constata la carenza di questo, ente, dei servizi per la prima infanzia. LEGGE 328/2000 DELL’8/11/2000 E’ la legge quadro che fissa i seguenti principi generali : PRINCIPI GENERALI - Dignità umana - Libertà umana - Uguaglianza - Solidarietà - Democrazia - Stato di diritto - Persona al centro dell’azione 1. Vengono istituiti all'incirca 3800 asili nidi in Italia. più di 50 dipendenti, nella legge del 1950 si abbassa il tasso di occupazione femminile, più di 30 dipendenti lavoratrici e viene resa obbligatoria l'istituzione di queste camere, di allattamento). Ma nel 2000, interviene invitando gli Stati membri, suggerendo loro di impegnare almeno l'1% del, proprio PIL a favore dei servizi per la prima infanzia. Sito Ufficiale del Comune di Capo d'Orlando - Messina - Italia 98071 Via V. Emanuele Albo on-line, Delibere, Determine, Gare, Concorsi, Uffici Comunali Legge 328/2000. finanzia le Regioni, e la gestione spetta ai Comuni. L'altra sentenza importante è la 370 del 2003. Tutte, le strutture, risorse vengono attribuite ai Comuni, passano ad una gestione, esclusivamente comunale. La Corte con questa sentenza dichiara come in realtà gli asili nido abbiano anche una, funzione formativa. 2-9 * AA.VV. Sul fronte regionale non si è avuta la medesima situazione: alcune Regioni hanno stanziato quel che dovevano, altre addirittura una somma, maggiore mentre altre Regioni non sono neanche riuscite ad ottenere in tutti gli anni il, finanziamento da parte dello Stato perchè non avevano soldi con cui cofinanziare. Esame di Le politiche per la prima infanzia hanno avuto nel tempo un'evoluzione, importante; se inizialmente i servizi per la prima infanzia erano orientati, esclusivamente agli adulti, in particolare ai genitori lavoratori, oggi quando si parla di, servizi per la prima infanzia si pensa a politiche orientate verso il bambino, non sono, più servizi orientati solo verso gli adulti, mettono al centro il bambino. Vi si rivolgevano madri che avevano difficoltà nell'allattare, o svezzare i figli. Questa tipologia di asilo era esclusivamente aziendale. Commento alla Legge n. 328 del 2000 e ai provvedimenti attuativi dopo la riforma del Titolo V della Costituzione (9788814125263) and a great selection of similar New, Used and Collectible Books available now at great prices. in, parte questa struttura organizzativa è simile alla modalità di struttura presente anche, oggi. In Italia i bambini vengono presi in, considerazione nelle politiche soprattutto quando rientrano nell'età scolare, politiche. grado superiore alla scuola materna oppure gli istituti rivolti a minori invalidi. Escludeva esplicitamente dall'assegnazione i minori che frequentassero l'asilo nido. Poi vi è il, boom economico, una trasformazione economica sociale del paese notevole quindi si, fanno evidenti maggiori necessità da parte delle famiglie di dover trovare stutture, dover poter lasciare in custodia i figli dato anche l'aumento del tasso di occupazione, femminile. Unica finalità di nutrire i bambini. Scopi di quest'opera sono quelli di seguire innanzittutto le donne in, stato di gravidanza, specialmente donne ripudiate, o con problemi nel portare avanti, la propria gravidanza, durante il parto e prestare attenzione all'igiene e alla sanità dei, bambini in età di prima infanzia, circa fino al quinto anno d'età. Poi vi erano i dispensari, servizi rivolti al, sostegno all'alimentazione. Si obbliga i datori di lavoro delle aziende con più di 30 lavoratrici donne a, istituire le camere di allattamento all'interno dell'azienda (nel 1925 la camera di, allattamento era solo prevista, non obbligatoria ed era prevista solo nelle aziende con. L'UE non interviene quasi mai perchè è un'organizzazione che ha, finalità prettamente economiche e politiche, non di tipo sociale. Impone alle Regioni di devolvere anche, loro parte notevole del proprio bilancio in quella direzione. Su questa legge pesa il sistema delle risorse finanziarie; la legge 328, il sistema, funziona se si ha un ripensamento del finanziamento del sistema sociale. in Appunti sulle politiche sociali, a cura del Gruppo di solidarietà, Moie di Maiolati (An) n. 3 2000, pag. Lo Stato, chiamato davanti alla Corte, si era difeso dicendo che gli asili nido non sono istituti. Non devono intendersi come Legge 328/2000 – Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. e si assume ogni responsabilità per l’eventuale inesattezza degli stessi. Scopo di questi asili era quello, di custodia dei bambini ed erano rivolti in particolare a famiglie che necessitavano di, un'assistenza sociale. Determinare i livelli comporterebbe, raggiungere un ravvicinamento tra tutte le Regioni. potrebbero intervenire, specialmente in questo momento di contigenza economica, cercando soluzioni alternative, innovative. che si è preferito non scardinarla, nel non intervenire si è constatata la sua validità. La finalità dell'Unione non è tanto quella di implementare il servizio per la, prima infanzia ma è una finalità di tipo economico che, secondo l'Unione, può essere. O semplicemente sono intervenuti a disciplinare solo particolari settori. La Costituzione all'art 31 tutela il diritto alla maternità e prevede che La. In, questa legge ritroviamo le stesse basi che avevamo nella legge del 1925, questa legge, ha lo stesso approccio nei confronti della prima infanzia che si ritrova nella legge del, 1925. Dall'altra è interessante il fatto che al suo interno vi era già all'epoca la. Commento alla Legge n. 328 del 2000 e ai provvedimenti attuativi dopo la riforma del Titolo V della Costituzione de Giuffrè: ISBN: 9788814125263 sur amazon.fr, des millions de livres livrés chez vous en 1 jour rispettato il suo Piano. Al termine del 2009 Lo Stato ha. perseguita solo se vengono implementati i servizi per la prima infanzia. non solo più come oggetto di assistenza ma anche un soggetto portatore di diritti. Le Regioni non, hanno utilizzato questa loro competenza: da un lato perchè mancano le risorse, finanziarie per esercitarla, dall'altro perchè la legge 328 è stata talmente innovativa. Contemporaneamente le Regioni dovevano, impegnarsi a cofinanziare questo intervento. Peraltro questa struttura non era obbligatoria, la, legge la prevedeva ma non la rese obbligatoria, quindi non si sviluppò più di tanto. Legato, anche ad un discorso demografico (tasso bassissimo di natalità dovuto in parte anche, al fatto che vi è una carenza per i servizi della prima infanzia) . La finalità delle nuove norme – in vigore dal 28 gennaio – è incentivare, mediante agevolazioni fiscali sotto forma di minore imponibilità del reddito. questo piano strategico. Questa struttura però ha il limite al vertice della piramide, a livello statale. Epoca fascista; istituita perchè uno degli, obbiettivi del governo Mussolini era quello di aumentare il tasso demografico, il, numero maggiore di persone appartenenti allo Stato determina l'aumento del potere, della Nazione, costituisce potenza. La l. 328/2000 (legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) Nel complesso disegno della legge, la costruzione del sistema integrato dei servizi sociali è basata sulla collaborazione tra pubblico e privato, in esplicito omaggio al principio di sussidiarietà orizzontale. L’art. Interessante vedere come questo, patronato fosse stabilito in ciascun Comune, quindi si sottolinea l'avvicinamento di, questo tipo di servizi all'ente territoriale comune. Fino a quell'anno permangono entrambe le strutture. Alternativamente il datore di lavoro poteva o predisporre un asilo, nido aziendale nelle adiacenze dell'azienda oppure poteva sovvenzionare gli asili nido. ���g��_q\�4. Tutti i diritti riservati. Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato, Media: 2 alle ONP in qualità di soggetti attivi nella progettazione e realizzazione della gestione e offerta dei servizi sociali (art.1 comma 4 e 5). la Corte si è pronunciata. legate al sistema dell'istruzione, non tanto per i bambini al di sotto dei 6 anni. L. 8 novembre 2000, n. 328 (1) Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali Capo I Princìpi generali del sistema integrato di interventi e servizi sociali 1. Bambino visto. Costituzione, in tutti gli ambiti. Il sistema integrato dei servizi sociali. x��[�.5��vt��W����b��=�BQZ��� >�{9�Xg�s`�*�l&�t:}���n�� ���pvu4�ބ��=9��p�����j����+��:��q%���Ϊ~�;a{=�����O�y$��ѻc����Q���'G��VR�a'��kmwW�O6��h���:�9�?�mw}gt��t�J���x��* �d�,t ���É�R����ٻ3 vPݗ���0v_��^�#���k� Щ��^�Qv_���[����^ɑk�4�� m���`̲� @iax��5 `W conto del sistema pubblico una determinata prestazione. L'Italia rispetto ad altri Paesi si attesta come un fanalino di coda perchè i, servizi per la prima infanzia sono notevolmente carenti. La disuguaglianza tra Regioni si mantiene tale. Paolo Ferrario, i PIANI DI ZONA nella Legge 328/2000 10 COMUNI negli AMBITI TERRITORIALI d’intesa con la ASL in concertazione con i SOGGETTI DEL TERZO SETTORE PIANO di ZONA Fonte: Legge 328/2000 art. Se attuassimo il sistema, del federalismo fiscale, per cui ciascun territorio raccoglie le risorse e le ridistribuisce, sul proprio territorio il sistema potrebbe diventare maggiormente efficiente. La Regione si, limita a programmare i servizi sul territorio regionale, a definire i criteri strutturali e, organizzativi dei nidi, ma la gestione è lasciata completamente in mano ai Comuni. formativi ma fungono solo da strutture di custodia dei bambini e di tutela del lavoro. La, Corte è stata chiamata a pronunciarsi sulla base dell'art 3 della Cost, perchè si, riteneva che questa legge violasse il principio di uguaglianza. Vi è prolemi fisici e/o psicologici. Scarica il file in PDF! La legge 328/2000 stabilisce la creazione degli Ambiti Territoriali come strumento per la programmazione e il coordinamento dei servizi sociali. su 2 valutazioni. Ciò, è stato riconosciuto anche dal sottosegretario al tesoro G.Morgando nella seduta del 18/7/2000 (prima dell’approvazione della legge). La finalità era quella di, aumentare il numero di servizi sul territorio, cercare di raggiungere gli standard, europei di servizi per la prima infanzia e di tentare di definire i livelli essenziali di, quantità e qualità relativi a questo settore. Altra struttura erano infine gli, asili nido a cararattere pubblico, definiti anche presepi. legge n. 328/00 e d.lgs n. 229/99 siano esplicitati nell’art. 6, comma 4, della legge 328/2000 recita: Per i soggetti per i quali si renda necessario il ricovero stabile presso strutture residenziali, il comune nel quale essi hanno la residenza prima del ricovero, previamente informato, assume gli obblighi connessi all’eventuale integrazione economica. ©2000—2021 Skuola Network s.r.l. Dal 2007 al 2009. This video is unavailable. Art. Watch Queue Queue interventi e serviz i sociali) La l. 328/2000 (legge quadro per l a realizzazione del sist ema. LEGGE 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. A seguito di questi movimenti si. Commento alla Legge n. 328 del 2000 e ai provvedimenti attuativi dopo la riforma del Titolo V della Costituzione on Amazon.com. Appunti di diritto regionale e dei servizi sociali. 22, dove si parla di « definizione del sistema in- tegrato di interventi e ser vizi social i» e di « livelli essen- Anche l'UE sulle politiche per la prima infanzia è intervenuta in anni, recenti; questo è dimostrazione di come questo settore dei servizi sociali quindi è, particolarmente delicato e importante. L. 328/2000: gli ambiti sociali Art. Le principali, strutture con cui era organizzato quest'ente erano anzittutto consultori con un, cararattere prevalentemente sanitario, rivolto ai bambini fino ai 3 anni d'eta. È un settore particolarmente importante poichè, è legato alla famiglia in generale ma non solo, è contemporaneamenete legato alle, politiche per il lavoro, a favorire l'occupazione femminile in ambito lavorativo. Le risorse vengono stanziate alle Regioni e le, Regioni svolgono la funzione principale di programmare sul territorio regionale i servizi, per la prima infanzia, erogando e dando in gestione i servizi ai Comuni. La legge n° 328 del 2000 –“Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali” ha ridefinito il profilo delle politiche sociali apportando tutta una serie di elementi di novità. Il sottoscritto dichiara la veridicità dei propri dati anagrafici forniti nella presente 8: Le regioni determinano gli ambiti territoriali di norma coincidenti con i distretti sanitari, prevedendo incentivi a favore dell’esercizio associato delle funzioni sociali in ambiti territoriali. È detta Legge quadro perché integra i servizi Leggi tutto… Comunque, nella Legge Turco n. 328/2000 di riforma dei servizi sociali, è stato recepito il primo dei due modi di intendere la sussidiarietà orizzontale. presenza di una persona competente dal punto di vista pedagogico e didattico. Legge 8 novembre 2000 n. 328 Legge Quadro Servizi Sociali Dettagli Leggi e Norme Legge 8 novembre 2000 n. 328. integrato di interventi e se rvizi sociali) ha int eso dare una prima, parziale e … Strettovlegame tra le politiche per il lavoro e la famiglia e le politiche per la prima, infanzia. legge 328/00. Inizia a cambiare la prospettiva con cui si guarda, a questa tipologia di servizio. Art. Evoluzione giuridica delle politiche per la prima infanzia: - 1925: approvazione legge 2277/1925 che istituisce l'ONMI, Opera Nazionale per la, Protezione della Maternità e dell'Infanzia. Nel, 1975 viene sciolto l'ONMI. Necessario studiare un piano organico di asili nido e questa pianificazione si ha con la, legge 1044/71. integrato di interventi e servizi sociali. Vi è, inerzia. Noté /5: Achetez Il sistema integrato dei servizi sociali. preparazione dell'esame finale o della tesi. LEGGE 8 novembre 2000, n. 328 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. Seconda conferenza dei servizi: Presentazione PAO AOD2 2018/2019. Questo comitato era composto dall'ufficiale sanitario, da un. 10404470014. A, questa struttura vi potevano accedere esclusivamente le madri lavoratrici all'interno. Diritto regionale In seguito a questo intervento, in Italia nel 2007 è stata approvata una legge, finanziaria che prevede un Piano straordinario di interventi per lo sviluppo dei servizi, per la prima infanzia. LA CAMERA APPROVA LA RIFORMA DELL'ASSISTENZA. proprio come un microcosmo al cui interno i problemi dovevano essere risolti. In Regione Piemonte 3,4 progetti di legge in, Le politiche per la prima infanzia all'interno del sistema dei servizi sociali sono un, tema importante e molto delicato, che crea una serie di problemi. Princìpi generali e finalità. (GU Serie Generale n.265 del 13-11-2000 - Suppl. Il, fatto che lo Stato non detti linee generali, principi fa si che negli anni si creino divari, Invece la legislazione degli anni venti era antiquata per quanto riguarda le finalità ma, comunque era una legislazione accentrata, che faceva si che le strutture fossero, uguali su tutto il territorio nazionale; con l'ONMI si avevano sì finalità maggiormente, sanitarie, ma l'erogazione del servizio era uguale su tutto il territorio nazionale; con, questo piano quinquennale la situazione cambia perchè semplicemente lo Stato. Se le altre strutture hanno una finalità sostanzialmente di tipo, sanitario, questi asili avevano una finalità di custodia dei bambini, andavano incontro, ad esigenze di tipo sociale. Questa legge cambia la percezione e la finalità di questi servizi: se fino al 1971 questi, servizi erano visti come centri di custodia, assistenza per le madri lavoratrici, servizi, aziendali con questa legge diventono veri e propri servizi sociali pubblici, e non più, legati solo alle aziende o rivolti solo alle madri lavoratrici. I LEP dovrebbero essere definiti in tutti i campi, sociale, economico, istruzione, ecc, lo Stato che definisce le linee essenziali e poi le Regioni, i, Dopo la legge 328, le Regioni anzichè esercitare la loro competenza residuale in, materia di servizi sociali, si sono limitati ad applicare la legge 328 del 2000. Il rientro in Italia di persone che abbiano maturato all’estero esperienze formative o professionali, e si trasferiscano nel nostro Paese per svolgere attività di lavoro dipendete o autonomo ovvero d’impresa. Questo dato ha un aspetto positivo e negativo: positivo perchè se le Regioni non, intervengono rimane un sistema disciplinato in maniere uniforme, non ci sono, differenziazioni territoriali per quanto riguarda il settore dei servizi sociali, è come se la, competenza fosse totalmente in mano allo Stato, anche se la materia dei servizi sociali, è di competenza residuale delle Regioni; negativo perchè le Regioni, i Comuni. (4) OJ L 185, 24.7.1996, p. 5. AbeBooks.com: Il sistema integrato dei servizi sociali. Le leggi regionali in materia di servizi sociali approvate ricopiano parti della. Non tutte le Regioni hanno approvato leggi in ambito di servizi sociali. La l. 328/2000 (legge quadro per la. stream Legge 8 novembre 2000, n. 328 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 13 novembre 2000 - … Legge importante perchè lo Stato stabilisce una pianificazione, quinquennale per istituire degli asili nido comunali. %�쏢 Dopo la legge 328, le Regioni anzichè esercitare la loro competenza residuale in materia di servizi sociali, si sono limitati ad applicare la legge 328 del 2000. (2) OJ C 19, 23.1.1999, p. 1. Gli Ambiti Territoriali sono costituiti da Comuni associati tra di loro che si occupano di redigere un documento triennale ( Piano di Zona ) che individua i bisogni e stabilisce gli obiettivi e le priorità degli interventi sociali sul territorio. <> Servizi rivolti non solo alle, madri lavoratrici ma a tutte le madri. 19: i comuni associati negli ambiti territoriali definiscono il piano sociale di zona. Queste politiche, sono un tema importante sia per i paesi in cui vi è un welfare familiarizzante, un, welfare in cui si ritiene che sia la famiglia a doversi fare carico della cura, del sostegno, dei soggetti della prima infanzia ma è anche importante in paesi con un welfare, defamiliarizzante. %PDF-1.3 Questi asili continuano ad essere rivolti alle madri lavoratrici, non a tutte le madri. Per quanto riguarda il problema di capire in quale ambito, in quale materia oggi, possiamo far rientrare i servizi per la prima infanzia sicuramente utili ritornano due, Quando c'è un problema di definizione della materia, di definizione della competenza è, La prima sentenza è la 467/2002 che interviene su una legge statale con cui lo Stato, istituiva una indennità di accompagnamento per minori invalidi. Interviene perchè in realtà la, finalità dell'UE è quella di raggiungere come obbiettivo il 33% di tasso di occupazione, femminile. Non può obbligare gli Stati a investire sulle politiche sociali perchè l'UE. 5 0 obj Ci si, rivolgeva per motivi di salute e di igiene. Propri in questi primi anni del 2000 si continua a constatare una carenza dei, servizi per la prima infanzia rispetto alla domanda di questi servizi da parte delle, Contemporaneamente sempre nel 2000 l'UE interviene riguardo alle politiche per la, prima infanzia. Spiegazione 328 del 2000. maestro oppure un direttore didattico, vi era poi un sacerdote e una serie di patroni. (3) OJ C 146, 17.5.2001, p. 110. Altra struttura erano gli asili, per lattanti o per divezzi, bambini tenuti, a tempo pieno ma ci si rivolgeva a questi asili solo in casi eccezionali, come bambini, con particolari problemi di salute o bambini le cui madri non potevano allattarli e, quindi venivano portati in questi asili e tenuti a tempo pieno; altra struttuta sempre, appartenente a questo ente erano gli asili nido aziendali; in particolare questa legge, del 1925 prevedeva che le aziende con più di 50 dipendenti donne dovessero avere al, proprio interno questi cosiddetti asili.