“Hai messo in croce un contadino”. Il Crocifisso di Santa Croce di Cimabuefu realizzato secondo il modello del Christus patiens. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 17 nov 2020 alle 11:12. Sono la Vergine e san Giovanni evangelista, a sinistra e destra rispettivamente. 30 relazioni. Cappella bardi di vernio 2.JPG 1,536 × 2,048; 497 KB L'opera è citata, ma non descritta, come di Donatello anche dall'Anonimo Magliabechiano, mentre Vasari, in una lettera a Matteo Benvenuti del 29 dicembre 1571, ricorda lo spostamento dell'opera nella cappella di San Luigi della famiglia Bardi, dove si trova attualmente. Era la seconda volta che l’artista realizzava una croce lignea, dopo la prova del 1270. Con quest'opera Donatello sembra polemizzare contro le eleganze ellenizzanti di Lorenzo Ghiberti, ma anche con la compostezza armoniosa e matematica di Brunelleschi. ed è custodito nella Basilica di Santa Croce a Firenze. Recentemente, analisi approfondite, hanno permesso di attribuire, con maggiore certezza, il Crocifisso a Giotto per via della qualità elevata del disegno sottostante e della stesura pittorica. Dubbi ebbero anche Cavalcaselle (1864, poi fautore dell'attribuzione tradizionale dal 1875), Thode, Venturi, Zimmermann (1899), Wackernagel (1902), Van Marle, Vavalà, Weigelt e Offner (1950). Giotto nacque nel 1266 e dipinse il Crocifisso intorno al 1290 all’età di poco più di vent’anni. lo attribuiscono concordemente a Cimabue, ricordandolo nella basilica. It is situated on the Piazza di Santa Croce, about 800 meters south-east of the Duomo. Alle sue estremità sono presenti dei riquadri raffiguranti le persone care a Cristo. Pierluigi De Vecchi ed Elda Cerchiari, I tempi dell'arte, volume 2, Bompiani, Milano 1999. La croce riporta l'iconografia del Christus patiens, cioè un Cristo morente sulla croce, con gli occhi chiusi, la testa appoggiata sulla spalla e il corpo inarcato a sinistra. Qui fu purtroppo semidistrutta durante l'alluvione di Firenze del 1966, venendo travolta dalle acque, che staccarono irrimediabilmente gran parte della superficie dipinta. Nel 1284, Cimabue dipinse un Crocifisso per i francescani di Santa Crocea Firenze. Santa Croce Tempio dei caduti. In passato, l’attribuzione di questo crocifisso al maestri non fu condivisa da tutti gli studiosi esperti dell’arte. È tristemente nota per aver subito danneggiamenti importanti durante l'alluvione del 4 novembre 1966. I lati della croce sono decorati con figure geometriche che ricordano un drappeggio. Media in category "Donatello's Crucifix of Santa Croce" The following 18 files are in this category, out of 18 total. Il simbolo rimane una croce finché non ha il corpo del Cristo raffigurato sopra. The Basilica di Santa Croce (Basilica of the Holy Cross) is the principal Franciscan church in Florence, Italy, and a minor basilica of the Roman Catholic Church. Gaetano Milanesi, nel monumentale commento alle Vite del Vasari (1848), ritenendo di Cimabue la Madonna Rucellai non ne trovava convergenze stilistiche nella croce, che quindi non gli attribuì. per esteso. Il Crocifisso di San Domenico ad Arezzo (336x267 cm) è una croce sagomata e dipinta a tempera e oro su tavola di Cimabue, databile attorno al 1268 - 1271 circa e conservata nella chiesa di San Domenico di Arezzo. Ai lati del braccio orizzontale della croce sono presenti due dolenti a mezzo busto in posizione di compianto, che guardando lo spettatore piegano la testa e l'appoggiano a una mano. Il Crocifisso di Santa Maria Novella è una delle croci sagomate (tempera e oro su tavola, 578x406 cm) di Giotto, databile al 1290-1295 circa e conservato nella navata centrale della basilica di Santa Maria Novella a Firenze.Si tratta di una delle prime opere note nel catalogo dell'artista, allora circa ventenne. Il Crocifisso di Santa Croce di Donatello è una scultura in legno policromo (168x173 cm), attribuita al 1406-1408 circa e conservata nella Cappella Bardi di Vernio in capo al transetto sinistro Santa Croce a Firenze. Il corpo è longilineo e sinuoso e i colori sono arricchiti di una tonalità verde scuro che lo rendono cadaverico, in linea con la concezione dell'opera. Nel 1948 fu musealizzato agli Uffizi, ma dieci anni dopo, con la sistemazione del museo di Santa Croce, fece il suo ritorno al complesso francescano. Indicative sono anche le vesti dei tre personaggi raffigurati: nessuno ha abiti con l'agemina, ampiamente utilizzata nel crocifisso di Arezzo e mai più usata in tutte le opere successive del maestro. Cristo è sulla croce, vivo e invulnerabile alle ferite mortali. Il Crocifisso di Santa Croce di Donatello è una scultura in legno policromo (168x173 cm), attribuita al 1406-1408 circa e conservata nella Cappella Bardi di Vernio in capo al transetto sinistro Santa Croce a Firenze. 28 relazioni. Il Crocifisso di Santa Croce: Poco dopo il viaggio a Roma del 1272, eseguì il Crocifisso per la chiesa fiorentina di Santa Croce, oggi semidistrutto a causa dell'alluvione di Firenze del 1966. Nel crocifisso di quest'ultimo infatti il Cristo è invece impostato secondo una studiata proporzionalità ed ha una solenne gravitas, caratteristica delle opere di Brunelleschi. Gesù ha il volto reclinato e gli occhi chiusi; il suo corpo, definito ana… L'opera ha infatti le spalle snodate e poteva essere deposto dalla Croce in occasione delle cerimonie della Settimana Santa. L'identificazione del Crocifisso con quello della disputa è tutt'altro che unanime, essendo stati proposti nel tempo anche i nomi di altri scultori (tra cui Nanni di Banco), ma senza grande seguito, e nel 2019, secondo la tesi di Pinotti, di Michelangelo Buonarroti. Il perizoma è trasparente e rivela le anatomie sottostanti. Il Crocifisso di Giotto nella Chiesa di Santa Maria Novella è una tempera su tavola con oro e vetri di 578 cm x 406. Oggi, per l'altissima qualità pittorica, la Croce è senza dubbio riferita al maestro, al massimo ammettendo una partecipazione della bottega in alcuni brani (Nicholson, Salvini, Garrison, Battisti, Boskovitz, Bellosi). Secondo la testimonianza del Billi, ripresa e arricchita da Vasari nelle Vite quest'opera, nella cappella Barbigia, venne duramente criticata da Filippo Brunelleschi, che rimproverò all'amico Donatello di aver messo in croce un "contadino", per via dell'esasperato realismo. "Crocifisso" è un dipinto autografo di Cimabue realizzato con tecnica a tempera su tavola nel 1287-88, misura 448 x 390 cm. È tristemente nota per aver subito danneggiamenti importanti durante l' alluvione del 4 novembre 1966. Consulta anche l’articolo intitolato: I libri utili alla lettura dell’opera d’arte. Restaurata con la massima cura possibile, la superficie pittorica appare oggi perduta per amplissime porzioni. Il superamento di altri retaggi dell'arte bizantina, come la separazione netta tra i muscoli di braccio e avambraccio e la linea continua a dividere il palmo della mano e l'avambraccio, contribuiscono a post-datare l'opera rispetto al crocifisso aretino. Il Crocifisso di Santa Croce di Donatello è una scultura in legno policromo (168x173 cm), attribuita al 1406-1408 circa e conservata nella Cappella Bardi di Vernio in capo al transetto sinistro Santa Croce a Firenze. Il Crocifisso di Santa Croce è un'opera di Cimabue, dipinta per la basilica di Santa Croce a Firenze dove tuttora è conservata. L’opera fu commissionata probabilmente lo stesso anno in cui si progettò la chiesa che l’avrebbe accolta: a quell’epoca era costume, infatti, concepire insieme architettura e arredo liturgico. Secondo la maggior parte degli studiosi si un'opera giovanile di Donatello, perchè mostra ancora un certo legame stilistico con il … Nonostante ciò restano le fotografie a testimoniare lo straordinario valore dell'opera. Tutte le fonti antiche (Albertini, Vasari, Borghini, Baldinucci, Bottari, ecc.) Garrison vi ha ravvistato la presenza di aiuti e White lo ha ritenuto opera di bottega. Tutti i cristiani cattolici sono invitati a mantenere un crocifisso nelle loro case e pagare le loro preghiere davanti a questo crocifisso per mostrare la loro devozione per Gesù. In alto è presente il cartiglio I.N.R.I. The site, when first chosen, was in … Raffaello, tra il 1406 e il 1408, scolpisce il Crocifisso Ligneo per la chiesa di Santa Croce a Firenze. A Legnaia l’artista riaffronta il tema del Crocifisso con attitudine mutata rispetto ai suoi monumentali esempi precedenti, vale a dire l’esemplare ligneo in Santa Croce a Firenze, sua opera giovanile, e i due testimoni, in legno e in bronzo, rispettivamente nella chiesa di Santa Maria dei Servi e nella Basilica di Sant’Antonio a Padova”. 448 x 380. Secondo la testimonianza del Vasari quest'opera venne scolpita in risposta al Crocifisso ligneo di Donatello di Santa Croce a Firenze, verso il quale il Brunelleschi aveva manifestato critiche per l'esasperato naturalismo e che aveva definito un «contadino in croce » invece che un corpo simile a Gesù Cristo, che in tutte le sue parti fu il più perfetto uomo che fosse mai nato. È attribuito al 1272-1280 circa ed è alto 4,48 metri e largo 3,90. Il Crocifisso di Santa Croce è un'opera di Cimabue, dipinta per la basilica di Santa Croce a Firenze dove tuttora è conservata. Aveva maturato 14 anni di esperienza e di ricerca, e i risultati sono evidenti. Il pregiato dipinto fu distrutto quasi completamente dal famoso alluvione del 1966. https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Crocifisso_di_Santa_Croce&oldid=116720628, Dipinti nella basilica e nel convento di Santa Croce, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Consulta anche l’articolo intitolato: La scheda … Pur essendo assegnata a Cimabue dalle fonti più antiche, quest’opera ha suscitato talvolta dubbi circa la sua attribuzione…, attualmente la critica è propensa, quasi unanimemente, a riconoscervi la mano del grande Maestro. La prima menzione scritta della croce risale al Memoriale di Francesco Albertini (1510), che la considerava da sempre esistente in chiesa. Gesù porta i segni della sofferenza come gli occhi chiusi, la testa reclinata verso la spalla e il corpo contratto dal dolore che assume una forma ad S. Il modello precedente era il Christus triumphans. Eike Schmidt, Galerie degli Uffizi, “Fece di scoltura di legname e colorì”, Giunti, Firenze, 2016. Il soppedaneo in basso non è decorato. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 7 nov 2020 alle 09:48. di Santa Croce a Firenze il suo crocifisso ligneo, che l’amico Brunelleschi stronca con un commento molto toscano. Il corpo sofferente è composto con un modellato energico e vibrante, che non fa concessione alla convenienza estetica: l'agonia è sottolineata dai lineamenti contratti, la bocca dischiusa, gli occhi semiaperti, la composizione sgraziata[1]. Si può quindi evincere come Cimabue crei un passaggio dal mondo figurativo medievale ad un altro in cui prevalgono il disegno e il rilievo sui valori puramente cromatici. Il confronto tra i due crocifissi è esemplare per dimostrare le differenze personali tra i due padri del Rinascimento fiorentino, che nonostante la comunanza di intenti avevano concezioni personali del fare artistico molto diverse, se non talvolta opposte. Il Crocifisso di Santa Croce è un'opera di Cimabue, dipinta per la basilica di Santa Croce a Firenze e tutt'ora ivi conservato. Il Crocifisso di Santa Croce è un’opera di Cimabue, dipinta per la basilica di Santa Croce a Firenze e tuttora ivi conservato. Il Crocifisso di Santa Croce è un'opera di Cimabue, dipinta per la basilica di Santa Croce a Firenze e tuttora ivi conservato. È tristemente nota per aver subito danneggiamenti importanti durante l’alluvione del 4 novembre 1966.