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Superbonus 110% dalla parte del cittadino: le 3 attenzioni per cautelarsi.

#TAG dalla parte dei lettori.

Sabato 8 agosto è uscita la tanto attesa circolare dell’Agenzia delle Entrate che regolerà la gestione delle detrazioni fiscali derivanti dagli interventi ammessi al Superbonus 110%.

Con i decreti attuativi pubblicati giovedì scorso dal MISE relativi ai requisiti tecnici ed alle asseverazioni, si completa il quadro normativo necessario agli operatori per calibrare correttamente gli interventi.

I grandi assenti oggi sono le banche e gli operatori che acquisiranno i crediti fiscali maturati dai cittadini, trattenendo una percentuale per la gestione del credito d’imposta, non ancora ben quantificata.

Mentre a noi, privati cittadini, è quindi finalmente concesso sognare sotto l’ombrellone le nostre case in nuove vesti, gli operatori del settore sono chiamati ad uno sforzo importante di studio ed adeguamento alla nuova normativa.

Quello che è però importante per tutti tenere presente è:

  1. NO GRANDI SOGNI COMPLETAMENTE A ZERO: è stato ben chiarito sia dal MISE che dall’AdE che alcuni interventi non possono essere portati al 110% (es. rinnovo dei sanitari e/o degli arredi/ tinteggiature interne…). Ricordiamo quindi che, anche qualora riusciamo ad accedere al Superbonus 110%, alcuni interventi di ristrutturazione dovranno essere pagati alle ditte.
  2. NO VINCOLI SENZA ASSEVERAZIONI: Nel caso i requisiti per accedere al Superbonus 110% vengano meno, l’ammontare economico dei lavori raggiunge cifre importanti. Nei pre-contratti è bene verificare che i lavori siano subordinati ad un progetto tecnico che garantisca l’accesso al Superbonus. In caso di mancato accesso controllate di non essere vincolati in alcun modo a procedere;
  3. TUTTA LA RESPONSABILITÀ AL CITTADINO: Se il privato cittadino perde il diritto al Superbonus 110%, ad esempio perché non vengono rispettati tutti i requisiti tecnici o i preventivi sono “gonfiati”, l’Agenzia delle Entrate verrà a recuperare i soldi in primo luogo dal privato cittadino che avrà poi l’onere di provare l’eventuale mala fede del tecnico o della ditta che ha fatto i lavori. Tutto ciò vale anche nel caso il cittadino abbia ceduto il credito al fornitore a fronte dello sconto in fattura o ad altri soggetti.

Quindi il nostro consiglio è semplice: affidarsi a dei professionisti.

Resta in contatto con noi e se sei intenzionato a procedere con degli interventi di ristrutturazione per accedere al 110% compila il form. Nei prossimi giorni riceverai il link al nostro tool online, gratuito, che ti permetterà di calcolare le tue reali potenzialità di accesso al Superbonus 110%.

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