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Pannelli solari fotovoltaici ad alta efficienza protagonisti ad Intersolar.

Back Contact, Shingled, Twin, N-Type, Half-Cut, moduli bifacciali: queste le tecnologie di maggior valore.

L’edizione di quest’anno di Intersolar 2019, tenutasi a Monaco di Baviera dal 14 al 17 maggio, ha visto numerose novità per i pannelli solari fotovoltaici ad alta efficienza e le differenti tecnologie proposte.

Si punta sempre sull’alta efficienza, che per i moduli fotovoltaici si combina con tali caratteristiche:

  • Un minore ingombro rispetto agli standard a tecnologia mono e poli cristallina;
  • Una maggiore capacità di produrre energia con potenze, di regola, superiori ai 300 Wp;
  • Garanzie di prodotto superiori alla media dei concorrenti;

Visti i recenti sviluppi normativi e i chiarimenti fiscali* la scelta più logica per le applicazioni residenziali e commerciali è quella di orientarsi verso moduli fotovoltaici ad alta efficienza (od alta densità) in grado di produrre più delle tecnologie standard.

Allo scopo di darvi alcune informazioni di base, o come preferite, una piccola recensione, vi elenchiamo di seguito le nuove tecnologie presenti al salone Intersolar, soprattutto incentrate su tecnologia monocristallina (es. PERC) e sulla modalità di collegamento delle singole celle solari:

  • Tecnologia Back Contact; provvisti di contatti elettrici esclusivamente sul retro;
  • Tecnologia Shingled: basata sulla massimizzazione della densità del modulo;
  • Tecnologia n-Type: basata sull’utilizzo del lato a carica negativa come base della cella;
  • Tecnologia Half-cut: mezze-celle;
  • Tecnologia Twin: moduli con 2 aree indipendenti collegate in parallelo.

La tecnologia la fa da padrone nei differenti modi e nelle differenti scelte dei produttori dei pannelli solari fotovoltaici. Abbiamo analizzato quelli di: Sunpower, TSC, LG, Aleo, Canadian Solar, AeG, JA Solar, JINKO Solar, Bisol, REC, Hanwa  QCell, Trina, Talesun, Trienegia, Longi Solar, SolarWatt, Panasonic.

I grandi produttori come Canadian Solar, JA Solar, JINKO Solar, Trina, Talesun, Panasonic si concentrano maggiormente su moduli fotovoltaici bifacciali a 72 celle (principalmente utilizzati per impianti a terra), cercando di sfruttare tutti i tipi di tecnologie disponibili (multi busbar, n-type, half-cut, twin), al fine di raggiungere alte efficienze.

La tecnologia Back Contact, cavallo di battaglia di Sunpower (USA), e la tecnologia Shingled di TSC (the Solaria Corporation- USA) hanno permesso alle rispettive aziende di presentare le maggiori potenze ed efficienze partendo dal 20% e potenze non minori di 350 Wp. Anche Trienegia presenta un prodotto con tecnologia Back Contact.

Mentre AeG segue una strada più approntata al design, con un modulo Total black, la tecnologia n-Type utilizzata da REC e ALEO, permette a questi due produttori di proporre moduli fotovoltaici ad uso residenziali con potenze da 310 a 330 Wp.

La modalità Half-cut entra anche nel mercato dei piccoli impianti grazie a REC, Bisol, Solarwat e Hanwha QCell, in alcune modalità abbinata a quella Twin con l’obiettivo di aumentare la quantità di energia prodotta oltre alla superficie captante.

LG punta sull’ottimizzazione delle tecnologie esistenti proponendo un modulo da 355 Wp ed una garanzia di 25 anni al 90.08%.

Si può dire che quest’anno, a dispetto di alcune passate edizioni, le novità erano numerose e l’offerta di moduli fotovoltaici è stata ricca di prodotti di altro pregio e dal grande impatto estetico.

L’affinamento delle tecnologie degli ultimi anni permette ora di installare impianti piccoli, efficienti, durevoli ed in grado di produrre molta energia. Un impianto fotovoltaico porta sempre importanti risparmi in bolletta, limitano il peso delle tasse ed oneri fissi sull’elettricità.

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*(recupero Irpef per i privati al 50%, Iper-ammortamento al 130% nel Decreto Crescita 2019 ed il chiarimento che la deducibilità dei sistemi di storage ‘batterie’ è relativa ai soli nuovi impianti non incentivati dai vecchi Conti Energia).

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