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L’accumulo per il fotovoltaico, la rivoluzione dell’autoconsumo.

Grazie alla diffusione della tecnologia delle batterie per uso smartphone e veicoli elettrici è ora possibile usare l’energia auto-prodotta ed immagazzinata anche in casa. Se installi un piccolo impianto fotovoltaico con batteria hai inoltre diritto a scalare dalla dichiarazione dei redditi il 50% dell’importo totale dilazionandolo in 10 anni.

Un buon investimento oggi con tante possibilità future, legate ai Decreti Efficienza.

Sono sempre di più i nostri clienti che chiedono un sistema di accumulo per il proprio impianto fotovoltaico o che vogliono un impianto che sia già corredato di batteria per poter sfruttare interamente la produzione, prelevando dalla rete il meno possibile avendo a disposizione un vero e proprio deposito di energia.

Ci chiedono se conviene oppure no. La risposta è sempre una: dipende dal tuo surplus di produzione e da come e quando consumi. Avvertiamo sempre di fare attenzione a non credere a chi promette l’azzeramento della bolletta, come si può immaginare l’accumulo riesce ad abbassare la spesa per l’acquisto dell’energia ma restano invariati gli oneri di sistema e le tutte le tasse caricate in bolletta come ad esempio il canone RAI.

E’ possibile detrarre la spesa? Gli impianti fotovoltaici e le batterie sono entrambi detraibili su IRPEF al 50% ma solo per impianti non incentivati coi vecchi Conti Energia (una legge attiva fino al 2012). In ogni caso, la batteria può essere un buon investimento soprattutto per coloro che non sono in casa durante le ore del giorno e la maggior parte della produzione dell’impianto sarebbe ceduta alla rete.

Cosa offre il mercato? Oggi la tecnologia offre vari modelli e capacità di accumulo, generalmente semplici da installare e facili da gestire, ormai tutti i modelli possiedono software interni  con un sistema intelligente di gestione dell’energia. Le maggiori novità, a seguire, sono state presentate alla recente Fiera di Monaco Intersolar 2019.

Tutte le batterie più diffuse sono agli ioni di Litio tranne Sonnen che è al Litio Ferro-fosfato. Ogni marchio offre soluzioni diverse come ad esempio Tesla Powerwall 2.0 con batteria unica da 13,4 kWh, Solarwatt a batteria modulare da 2,5 kWh e multipli. Anche LG Chem ha una batteria piuttosto capiente nella serie Resu che arriva fino a 13,1 kWh ed è ampliabile fino a 26 kWh. Le batterie agli ioni di Litio hanno tutte una garanzia di 10 anni e una percentuale di scarica che va da 80% a 100% (Tesla Powerwall è l’unica che scarica completamente).

Un’azienda storica sull’accumulo di energia è Varta che dispone di svariate taglie di batterie da 2,8 kWh a 13,8 kWh e da 52 a 750 kWh per le installazioni industriali. Molti installatori la preferiscono sugli impianti trifase anche se ogni batteria può adattarsi a quel tipo di impianto.

Vi segnaliamo anche Ampere Energy che dispone di batterie di design e personalizzabili nell’estetica adatte a chi deve installarla in bella vista senza nulla togliere alle alte performance tecniche e gli sviluppi futuri modulari di Enphase.

Ormai tutte le batterie si possono collegare ad una applicazione visibile sia su PC che su smart-phone che permette di visualizzare tutto il monitoraggio del funzionamento avendo così, in trasparenza, non solo il buon funzionamento della batteria ma anche la misura di quanta energia si riesce ad utilizzare in autoconsumo.

Oltre al sistema di incentivi in essere, i futuri decreti efficienza porteranno ulteriori vantaggi a chi possiede sistemi fotovoltaici con storage.

Accumula e Consuma la tua Energia!

Richiedi informazioni. Basta solo un minuto del tuo tempo! Risponderemo alle tue domande ed ascolteremo ogni tua esigenza.

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